Inaugurata alla Federico II di Napoli una sala ibrida cardiologica all’avanguardia
All’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli è stata inaugurata una nuova sala ibrida cardiologica che rappresenta un importante passo avanti nell’assistenza ai pazienti con patologie cardiovascolari. La struttura, ospitata all’Edificio 2 del Policlinico, integra tecnologie chirurgiche e diagnostiche d’eccellenza per eseguire interventi complessi in modo più sicuro, preciso e meno invasivo.
In questo ambiente ad altissima tecnologia, i medici possono operare con il supporto di strumenti avanzati come Tac, angiografo ed ecografia tridimensionale, combinando competenze di cardiologia, chirurgia, anestesia e radiologia in un unico spazio integrato. La sala ibrida consente infatti un approccio multidisciplinare che migliora la qualità delle cure e riduce i tempi di recupero per il paziente.
Interventi più sicuri e recuperi più rapidi
Uno degli obiettivi principali di questa nuova infrastruttura è potenziare l’offerta assistenziale attraverso l’innovazione. Già nei giorni scorsi, la sala è stata teatro del primo intervento nel Sud Italia di sostituzione transcatetere della valvola tricuspide, una procedura complessa effettuata senza dover aprire il torace del paziente. Questo tipo di operazione riduce sensibilmente le complicanze, consente degenze più brevi e favorisce un recupero più veloce.
La tecnologia integrata permette inoltre di correggere un problema cardiaco e verificarne in tempo reale l’esito, evitando interventi successivi. Un grande vantaggio sia per i pazienti sia per i professionisti sanitari, che possono lavorare in stretta sinergia.
Verso un pronto soccorso cardiologico di nuova generazione
La sala ibrida rappresenta il primo passo verso l’attivazione di un pronto soccorso cardiologico dedicato, parte del più ampio Progetto Cicogna, che prevede il rinnovamento strutturale dell’Edificio 2. Sono già stati realizzati nuovi ambienti con sala d’attesa, camera calda, spazi per l’osservazione e diagnostica per immagini, oltre a miglioramenti nell’impiantistica e nei collegamenti interni tra i piani.
Spazio anche alla formazione medica
Accanto al valore clinico, la sala ibrida ha una forte valenza didattica. È dotata di sistemi di trasmissione in direttadelle procedure chirurgiche e strumenti di realtà aumentata, che permettono agli studenti di medicina di seguire in tempo reale ogni intervento, migliorando la qualità della formazione e l’approccio pratico alla professione.
Secondo gli esperti della Scuola di Medicina della Federico II, si tratta di una delle sale ibride più avanzate del Mezzogiorno e tra le poche presenti in Italia, a testimonianza dell’impegno nell’unire assistenza sanitaria e formazione di alto livello.
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