Giornata Mondiale del Cuore 2025: prevenire infarto e ictus con piccoli gesti quotidiani
Oggi, 29 settembre, ricorre la Giornata Mondiale del Cuore, che nel 2025 segna il 25° anniversario della campagna globale della World Heart Federation. Il tema “Don’t Miss a Beat” invita persone e istituzioni ad agire per non “perdere un battito” nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, prima causa di morte al mondo con circa 20,5 milioni di decessi nel 2021.
Il contesto: abitudini a rischio (e come cambiarle)
Le malattie cardiovascolari sono alimentate da stili di vita poco salutari: alimentazione ricca di sale e ultraprocessati, inattività, fumo e consumo rischioso di alcol. Anche l’inquinamento atmosferico resta un fattore ambientale rilevante, associato in gran parte a infarti e ictus. Nel 2022, circa il 31% degli adulti nel mondo risultava fisicamente inattivo: un dato in crescita che rende urgente rimettere il movimento al centro della quotidianità.
Muoversi di più, sedersi di meno
La regola pratica: almeno 150–300 minuti a settimana di attività aerobica moderata (per esempio camminata veloce o bici) oppure 75–150 minuti vigorosi, più esercizi di forza che coinvolgano i maggiori gruppi muscolari per almeno 2 giorni a settimana. Anche spezzare la sedentarietà con brevi pause attive fa la differenza. Inizia “in piccolo”: 10 minuti al giorno e sali progressivamente.
A tavola: mediterranea, meno sale, più attenzione
Il modello mediterraneo, ricco di vegetali, legumi, cereali integrali, frutta secca, pesce e olio extravergine d’oliva, è tra i più efficaci nel ridurre il rischio cardiovascolare. Controlla il sale: l’OMS raccomanda meno di 5 grammi al giorno (meno di 2 g di sodio), una soglia spesso superata senza accorgercene per via del “sale nascosto” nei prodotti confezionati. Leggi le etichette e usa erbe e spezie per il gusto.
Pressione, colesterolo e glicemia: i “numeri” da conoscere
Misurare regolarmente la pressione, e controllare periodicamente colesterolo e glicemia con il medico, permette di intercettare per tempo fattori di rischio “silenziosi”. Per l’automisurazione domiciliare scegli dispositivi validati: elenchi indipendenti come STRIDE BP e ValidateBP indicano i misuratori con prove di accuratezza documentate (preferisci il bracciale da braccio). Prendi 2–3 misurazioni a riposo, seduto, alla stessa ora, e condividi le medie con il tuo curante.
Dormi meglio, vivi meglio. E smetti di fumare
Il sonno fa parte della “Life’s Essential 8” dell’American Heart Association: per gli adulti l’obiettivo è 7–9 ore per notte. Se fumi, ogni giorno senza sigarette abbassa il rischio: dopo un anno il rischio di coronaropatia è circa la metà di quello di un fumatore; col tempo continua a ridursi. Cerca supporto (medico, counseling, farmaci) e proteggiti anche dal fumo passivo.
Riconosci i segnali e chiama subito il 112
Dolore o oppressione toracica, respiro corto, dolore a braccio, collo o mandibola, sudorazione fredda, nausea o stanchezza insolita: sono campanelli d’allarme d’infarto. Per l’ictus ricorda l’acronimo F.A.S.T.: Face (viso che pende), Arm (braccio debole), Speech (parole confuse), Time (chiama subito). Agire in minuti salva cuore e cervello.
Tre idee “pronte domani”
- Programma una camminata di 30 minuti a passo svelto cinque giorni su sette e due sedute di forza (anche a corpo libero).
- In cucina, passa al “mezzo cucchiaino di sale al giorno” e raddoppia porzioni di verdure e legumi.
- Se non l’hai mai fatto, prenota un controllo dei fattori di rischio e chiedi al medico un percorso per smettere di fumare o migliorare il sonno.
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