La scuola in ospedale e una foto di classe molto speciale
La scuola può e deve essere un diritto di ogni bambino, anche quando si è costretti per lunghi periodi in ospedale. Ecco perché è una una foto di classe molto speciale quella che mostra gli autoritratti dei bambini che in questi mesi hanno frequentato le classi ospedaliere del Meyer. Una foto che campeggia nell’Educational Center ABF, un grandissimo manifesto gli alunni hanno disegnato loro stessi e il risultato è un bellissimo collage di volti che raccontano dell’anno scolastico appena finito.
I numeri della scuola in ospedale
Quest’anno hanno frequentato la Scuola ospedaliera del Meyer in tutto 411 alunni: 74 bambini la quella dell’infanzia, 135 bambini la quella primaria, 130 la quella secondaria di I grado, 72 quella secondaria di II grado. Numeri importanti, che raccontano solo in parte la quotidianità didattica di questi alunni speciali, seguiti con una pluralità di attività e laboratori sia negli spazi dedicati sia della scuola in ospedale che dell’Educational Center ABF “Maria Manetti Shrem, sia in Ludoteca, sia nelle sale di attesa, sia direttamente nella loro stanza in reparto in tutti quei casi in cui la situazione clinica non consente loro di spostarsi.
Le insegnanti – affiancate, per infanzia e primaria, anche da alcune tirocinanti in Scienze della Formazione – hanno posto un’attenzione speciale al legame con la scuola di appartenenza, attivando anche progetti congiunti e attività condivise a distanza per consentire a bambini e ragazzi ricoverati di coltivare quelle preziose relazioni ed abitudini che fanno parte della vita scolastica di ciascuno di loro.
La scuola dell’infanzia
Proprio all’inizio dell’anno scolastico che si è appena concluso il Meyer ha inaugurato la scuola dell’infanzia, e in questo modo anche i bambini tra 3 e 6 anni hanno potuto continuare il loro percorso scolastico. Gli iscritti per questo primo anno sono stati in tutto 74 e gli interventi effettivi hanno superato quota 800: numeri che testimoniano l’importanza di aver aggiunto questo tassello al “sistema scolastico Meyer”. Si tratta di bambini con malattie croniche o di bimbi che comunque devono affrontare un ricovero. Adesso, dopo questo primo anno, la sperimentazione, nata come progetto pilota, diventerà strutturale e dal prossimo anno scolastico arriverà anche una seconda maestra dedicata. L’avvio di questa novità è stato reso possibile grazie a una convenzione stipulata dall’Ufficio scolastico regionale per la Toscana, l’Ufficio scolastico provinciale V di Firenze, l’Azienda ospedaliera universitaria Meyer Irccs e l’Istituto comprensivo Poliziano di Firenze.
Un lavoro di squadra
Da quasi 30 anni bambini e adolescenti del Meyer possono accedere al servizio di Scuola in ospedale (o di istruzione domiciliare) attivi per gli alunni di ogni ordine e grado di scuola, e in ospedale possono sostenere anche gli esami di Stato del primo e del secondo ciclo di scuola secondaria. Gli interventi educativo-formativi sono curati in sinergia tra i docenti delle scuole di appartenenza e i docenti della scuola con sezione ospedaliera, che nel caso del Meyer è l’Istituto Comprensivo Poliziano per le scuole dell’infanzia e primaria, l’Istituto Comprensivo Masaccio per la secondaria di I grado e il Liceo Pascoli per la rete delle scuole secondarie di II grado. Questo diritto fondamentale è garantito da un protocollo d’intesa tra l’AOU Meyer Irccs, l’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, gli insegnanti volontari dell’associazione Amici del Meyer, la Fondazione Meyer e la Azienda Usl Toscana Centro.
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