Chirurgia robotica pediatrica, Napoli all’avanguardia nella formazione
Un anno di impegno, 1500 ore di formazione, di cui 100 di attività pratica, al simulatore robotico, in sala operatoria sperimentale, a cui si aggiungono un training intensivo nelle sale operatorie dei centri accreditati e la didattica online. È questo il programma del primo Master europeo in Chirurgia robotica pediatrica, che si svolge presso l’Università Federico II di Napoli nelle sale operatorie hi-tech dell’Azienda Ospedaliera federiciana.
Partecipazione straordinaria
Guidato dal professor Ciro Esposito, direttore della U.O.C. di Chirurgia Pediatrica e del Centro di Riferimento Regionale di Chirurgia Robotica Pediatrica, insieme ai professori Mohan Gundetidell’Università di Chicago, Thomas Blanc e Arnaud Bonnard dell’Università di Parigi, il Master prevede la partecipazione di 30 chirurghi pediatrici provenienti da tutto il mondo che dallo scorso giugno stanno sperimentando approcci innovativi, come la combinazione di chirurgia robotica, l’intelligenza artificiale e la chirurgia guidata dalla fluorescenza ICG.
Chirurgia meno invasiva
«La chirurgia robotica pediatrica — spiega il professor Esposito — consente interventi meno invasivi, riducendo il trauma chirurgico e migliorando il recupero post-operatorio. La tecnologia robotica offre inoltre una visione tridimensionale ingrandita e movimenti più precisi, permettendo interventi complessi con maggiore accuratezza. Presso la nostra Chirurgia Pediatrica disponiamo delle sale operatorie tecnologicamente più avanzate esistenti in Italia».
La stampa internazionale
Il Master ha ottenuto il patrocinio di tutte le principali Società Europee e Italiane di Chirurgia Pediatrica: EUPSA, ESPES, ESPU, SICP e SIVI. Al termine del corso si svolgerà un esame teorico-pratico, e verrà rilasciata una certificazione europea, una sorta di patentino che autorizzerà gli iscritti a operare in chirurgia robotica. A confermare l’importanza della formazione in questo settore, una recente intervista al Financial Times del Ministro della Salute britannico, che pone la chirurgia robotica al centro del piano decennale per il National Health Service.
«Presso l’AOU Federico II l’attività chirurgica robotica pediatrica è iniziata nel 2017, dimostrando nel tempo l’efficacia e la sicurezza di questa tecnologia e contribuendo a ridurre la migrazione extra-regionale dei pazienti pediatrici e dello loro famiglie. Tra le caratteristiche, la necessità di una formazione specifica e che richiede training costanti da parte del team di chirurghi, anestesisti e infermieri», conclude il professor Esposito, recentemente nominato presidente della Società Americana di Chirurgia Laparoscopica Pediatrica (IPEG).
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